A poco a poco, ci stiamo arrivando. La larghissima parte dei cosiddetti “contagi Covid” era fasulla, ovvero il frutto di un test PCR che era noto sfornare una quantità industriale di falsi positivi. I vari personaggi pubblici che urlavano ai quattro venti di aver preso il cosiddetto “Sars-Cov-2” stavano semplicemente mentendo. Stavano alimentando una vera e propria campagna terroristica pur di far credere che ci fosse un pericoloso morbo là fuori e che era necessario adottare inutili e devastanti chiusure di massa. I governi Conte e Draghi si sono serviti del test PCR come base per eseguire il loro colpo di Stato e tenere in scacco l’Italia. Ora manca l’ultima parte. I due virologi, Drosten e Corman, che hanno elaborato il test PCR per il Sars-Cov-2 hanno esplicitamente ammesso nel loro “studio” che non avevano e non hanno a disposizione un campione isolato del Sars-Cov-2. Si sono serviti di una simulazione al computer. È la verità più ignorata. La verità scientifica di quanto accaduto nel biennio 2020-22 è che non c’è stata nessuna “pandemia”. C’è stato un piano per attaccare l’Italia e gli italiani. C’è stato un colpo di Stato eseguito dai soggetti che occupavano abusivamente le istituzioni.