Dopo aver pubblicato l’articolo sul VACCINAZISMO ( https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/il-vaccinazismo/ ), un’utente su Facebook ha articolato un commento che vale la pena di riportare per intero.
Il Confine della Libertà: Sovranità del Corpo e Dignità dell’Essere Umano
Ogni epoca è chiamata a confrontarsi con una domanda fondamentale, che attraversa la storia dell’umanità: fino a che punto lo Stato può spingersi quando ritiene di agire nell’interesse della collettività? La risposta, in una democrazia matura, non può che essere solida: nessun obiettivo, per quanto nobile possa apparire, dovrebbe mai cancellare il diritto inalienabile dell’essere umano a decidere consapevolmente del proprio corpo. La medicina, nel suo significato autentico, nasce per prendersi cura della persona, non per sostituirsi alla sua coscienza. Il rapporto tra medico e paziente è un legame sacro di fiducia, fondato sull’informazione completa e sul consenso libero. Quando uno di questi elementi viene meno, si incrina il principio stesso che sorregge l’etica medica.
L’Eredità del Passato e il Codice di Norimberga
La storia del Novecento ci ha lasciato una lezione drammatica che non possiamo permetterci di dimenticare: la scienza, quando si svincola dal rispetto per il singolo individuo, corre il rischio di trasformarsi in uno strumento di potere. I tragici esperimenti avvenuti nei campi di concentramento non furono l’opera isolata di pochi, ma il risultato di una visione medica che aveva ribaltato il giuramento di Ippocrate in nome di un’ “igiene sociale” che sacrificava l’individuo sull’altare del corpo collettivo. Proprio per arginare questa deriva, il Processo di Norimberga ha sancito un principio cardine, pietra angolare di ogni civiltà: il consenso volontario è assolutamente essenziale. Questo principio non è un suggerimento, ma un limite invalicabile. Strumenti internazionali come la Convenzione di Oviedo (1997) — ratificata dall’Italia con Legge 145/2001 — ribadiscono il primato dell’essere umano: l’interesse della società o della scienza non potrà mai prevalere sul benessere dell’individuo.
Oltre il Paternalismo di Stato
Oggi assistiamo a una pericolosa tecnocrazia sanitaria che, citando spesso una pretesa “esigenza collettiva”, rischia di riportare il cittadino a una condizione di sudditanza. L’obbligo vaccinale, quando imposto con la coercizione — che si tratti di sanzioni, restrizioni lavorative o esclusioni sociali — trasforma l’atto medico da cura a strumento di controllo. La Legge 219/2017 sul consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento è inequivocabile: ogni persona ha il diritto di rifiutare qualsiasi trattamento sanitario, senza distinzioni. Impedire tale scelta, o condizionarla attraverso il ricatto, significa violare non solo la deontologia medica, ma i diritti fondamentali della persona. La libertà di coscienza non è una concessione dello Stato; è una sovranità intrinseca che risiede nel confine della propria pelle…
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Alessandra Ghisla – Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano
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