La cittadina richiedeva legittimamente informazioni.
In particolare, se i loro prodotti utilizzano derivati che provengono dagli allevamenti coinvolti nella vaccinazione sperimentale per lโAviaria.
Di seguito fornisco lโanalisi logica dei singoli blocchi della risposta fornita dallโAzienda, riguardo lโutilizzo di loro derivati (uova e carne) della sperimentazione.
La tecnica comunicativa dellโazienda risulta confusa, contraddittoria e, nonostante gli arzigogoli lessicali, la stessa azienda conferma di essere parte alla sperimentazione sullโAviaria.
Inoltre, non esclude di venderne i derivati, con relativo rischio biologico, incluso.
Lโanalisi logica รจ qui ๐
โโฆ.i nostri prodotti sono sicuri per il consumo e ad oggi non provengono da filiere con animali vaccinati contro l’aviaria.โ
Considerazione:
Risposta che guarda indietro ma che non esclude che da domani possa avvenire.
Infatti la vaccinazione รจ ancora nella sua fase iniziale.
โIn merito alle notizie che stanno circolando negli ultimi giorni su diversi social network riguardo alla vaccinazione per lโaviaria di alcuni allevamenti avicoli, desideriamo precisare che queste non corrispondono al vero.โ
Considerazione: falso, esiste un documento ufficiale che loro stessi citano.
Il dispositivo del MinSal: https://www.salute.gov.it/new/it/faq/influenza-aviaria-progetto-pilota-di-vaccinazione-negli-allevamenti-avicoli/, pubblicato il 5 maggio, che annuncia lโinizio della vaccinazione in 5 allevamenti (3 a Verona e 2 a Mantova). Subito dopo si smentiscono da soli.
โL’azienda insieme ai principali produttori del settore partecipa ad un progetto pilota (con solo 2 allevamenti su 5 totali coinvolti) promosso dal MinSal, di cui sono disponibili maggiori informazioni al seguente link: https://www.salute.gov.it/new/it/faq/influenza-aviaria-progetto-pilota-di-vaccinazione-negli-allevamenti-avicoli/. โ
Considerazione: si contraddicono da soli.
โIn ogni caso, i vaccini impiegati nellโambito di tale progetto, non sono basati su tecnologia che utilizza lโm-RNA.โ
Considerazione: risposta diversivo.
Si tratta infatti di vaccini genici a vettore virale, analoghi al vaccino Covid per uso umano di AstraZeneca ritirato dal mercato il 7 maggio 2024, per i gravi eventi avversi prodotti, in tutto il mondo.
โResta fermo il nostro totale impegno a tutela dei consumatori e lungo la filiera per garantire prodotti buoni, sani, sicuri e di qualitร .โ
Considerazione: perchรฉ allora partecipate ad un progetto pilota con prodotti genici sperimentali che non escludono il rischio di veicolare prioni (quelli della mucca pazza), e altre proteine aberranti come dimostrato nellโuomo, dai 63 segnali di sicurezza gravi anche nel SNC (sistema nervoso centrale) peculiaritร di questi vaccini genici (effetto di classe) evidenziati dai dati di farmacovigilanza VAERS del CDC-USA?
Considerazione finale:
ammettono di far parte della sperimentazione e โnon escludonoโ lโuso dei prodotti dei 5 allevamenti inseriti nel pilota della vaccinazione con prodotti genici, autorizzati in condizione eccezionali.
Come si fa a garantire sicurezza e qualitร al consumatore utilizzando impropriamente cosiddetti vaccini che risultano essere invece terapie geniche sperimentali con un rischio concreto di veicolare prioni?
Chiediamo la moratoria per questo motivo.
Non solo non hanno completato le prove di sicurezza ed efficacia per lo standard dei vaccini ma tanto meno per gli standard delle terapie geniche, quali sono, che prevedono prove di genotossicitร , teratogenicita, cancerogenicitร e analisi delle proteine tipico processo autorizzativo per le Advanced Therapies Medicinal Products.
Infine, si ricorda che lโAviaria รจ una malattia endemica gestita da 100 anni con successo, senza rischi nรฉ di compromettere in modo irreversibile il patrimonio zootecnico nรฉ per la salute del consumatore, con un costo efficacia ottimo e costi piรน che sostenibili. โคต๏ธ
